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Competenza finanziaria italiana

 

Possiamo dire che gli italiani non hanno una grande competenza finanziaria precisamente ci troviamo in  63esima posizione su 148 paesi al mondo. Questo dimostra che è troppo poco, anzi pochissimo, per avere delle conoscenze di base che permettano di poter svolgere grandi o piccole operazioni (dalla scelta di un mutuo ad una richiesta di finanziamento) in tutta serenità. Aumentare l’alfabetizzazione italiana finanziaria è dunque una grande scommessa. Da anni, nelle scuole e fra gli adulti, Bankitalia porta vanti interventi specifici in materia di educazione finanziaria. Con questi interventi  è auspicabile che una consapevolezza maggiore in una materia così delicata e poco conosciuta, può certamente fare la differenza nel quotidiano di ognuno di noi. Vediamo insieme nel dettaglio quali sono le modalità di azione della Banca d’Italia.

 

Come ci difendiamo da insidie finanziarie?

 

Non è così complesso come sembra, l’essenziale è avere delle competenze di base. Si perché in effetti non è importante arrivare ad essere degli esperti di finanza, ma piuttosto acquisire competenze matematico-finanziarie basilari: cosa è un tasso di interesse? E un interesse composto? Fondamentale sarà anche conoscere gli strumenti di tutela a nostra disposizione, se qualcosa non dovesse andare per il verso giusto. Per esempio, sapere come rivolgersi alla propria Banca direttamente o a Banca d’Italia attraverso l’arbitro bancario-finanziario o quello messo a disposizione dalla Consob per le controversie. Per aumentare l’alfabetizzazione, Banca d’Italia sta puntando sugli interventi scolastici oramai da molti anni attraverso un programma interno per le scuole, con la collaborazione del ministero dell’Istruzione, accompagnando i ragazzi in questo percorso di maggior consapevolezza in materia finanziaria. Anche con gli adulti sono state create delle “guide in parole semplici”, accessibili a tutte le fasce, in tutta Italia.

 

La scuola: gli adulti di domani

 

E’ necessario e fondamentale portare a conoscenza i ragazzi di oggi, in particolare quelli che frequentano le scuole superiori che saranno poi  gli adulti di domani, di quella educazione finanziaria che in parte stanno già toccando con mano attraverso alcuni strumenti quali pagamenti on-line, carte virtuali ecc. devono acquisire le nozioni per ottenere le competenze base per imparare a gestire correttamente questi strumenti ed affrontarne le scelte correlate.

 

Investire e le trappole mentali

 

Le nostre decisioni sbagliate si possono ricondurre a delle distorsioni cognitive-comportamentali. La più classica, per fare un esempio, è quella di essere tutti orientati più al presente piuttosto che al futuro e quindi privilegiamo le scelte che sono indirizzate verso l’orizzonte di breve periodo piuttosto che quelle di medio e lungo periodo. Cadendo spesso in sottovalutazioni. Tendere di sopravvalutare le nostre competenze è un’altra delle trappole mentali più diffuse: la famosa overconfidence, l’eccesso di fiducia riferita alle nostre capacità, che ci porta molto spesso a non chiedere aiuto quando invece sarebbe ottimale rivolgersi ad una persona più competente di noi nel campo.

 

Le iniziative di Banca d’Italia

 

I soldi non piovono dal cielo” sono il progetto che verrà presentato a degli incontri organizzati dalla Banca d’Italia per i ragazzi frequentanti le scuole superiori, per insegnare loro come gestire le entrate e le uscite. Ma non solo, ci sarà il cineforum, con la visione di film che hanno come protagonista i temi economici che verranno presentati dagli esperti della Banca D’Italia e anche “Donne al quadrato” sempre per favorire il benessere sociale attraverso l’educazione finanziaria. Anche per gli studenti universitari ci saranno degli incontri per imparare ad amministrare le proprie entrate ed incontri con donne imprenditrici che agevoleranno le loro scelte di indebitamento, risparmio e investimento. Anche per i più piccini è stato pensato un progetto dal titolo “ Tutti per uno, economia per tutti”. Un modo per aumentare l’alfabetizzazione degli italiani in tema finanziario, assicurativo e previdenziale

 
Conclusioni

 

Personalmente credo fortemente in questo percorso di informazione/formazione e consapevolezza ed è per questo che sto collaborando con le aziende del territorio per portare questo argomento alla portata di tutti. Se sei un imprenditore e hai un’azienda nella quale vorresti intraprendere un percorso di educazione finanziaria ai tuoi dipendenti, non esitare a contattarmi. Metterò a disposizione il mio tempo e le mie competenze per questo importante progetto.

A presto con il prossimo articolo

 

https://www.silviocavenaghi.it/chi-sono

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